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«Vorrei tanta luce in casa ma, appena ci provo, si trasforma in una serra». 

Esordisce così Antonella, una nostra cliente, durante il primo incontro in showroom.
È un paradosso che noi siciliani conosciamo bene: amiamo il sole e desideriamo ambienti inondati di luce naturale, ma temiamo quel calore eccessivo che rende le stanze invivibili e fa impennare i costi del condizionatore.

Ma è davvero necessario scegliere tra buio e calore? 

In Spazio Casa crediamo di no.

L’eredità del passato: il limite del vetro singolo

Fino a pochi decenni fa, il vetro singolo era lo standard. Vivere oggi con quegli infissi significa avere una casa costantemente ‘in perdita’. I vecchi vetri, infatti, sono dei veri buchi energetici: non sono isolanti, producono una dispersione termica cinque volte superiore rispetto, per esempio, a un doppio vetro basso-emissivo moderno, e sono rumorosi, perché abbattono il rumore di appena 25 decibel, permettendo di sentire chiaramente ogni rumore esterno. Sono anche responsabili di quella fastidiosa sensazione di freddo vicino alle finestre e della comparsa di condensa e muffa. 

Oltre il vetro: un sistema tecnologico per la luce

Oggi la sfida è cambiata. Da un lato chiediamo al vetro di isolare perfettamente e schermare dal sole; dall’altro vorremmo il massimo apporto di luce naturale possibile. 

È possibile conciliare efficacemente queste due esigenze?
Sì, puntando su componenti ad alta tecnologia che trasformano la luce in un alleato e non in un problema.

Per soddisfare gli attuali requisiti di efficienza energetica, i serramenti moderni utilizzano la vetrocamera: un sistema isolante composto da due o più lastre di vetro, separate da un distanziale che crea un’intercapedine isolante riempita di gas nobili come l’Argon. Questo gas agisce da ‘cuscinetto’ termico e permette di mantenere all’interno di casa una temperatura piacevole in tutte le stagioni. La funzione principale della vetrocamera, infatti, è di garantire un isolamento termico e acustico ottimale, permettendo alla luce naturale di entrare.

La vera magia del vetro negli infissi basso emissivi, però, risiede in un trattamento invisibile. Sulla superficie del vetro, infatti, viene applicato un microscopico rivestimento di ossidi metallici che agisce come uno scudo intelligente. Questo strato agisce selettivamente sulle radiazioni: permette il passaggio della luce visibile (fino all’80%), mantenendo gli ambienti luminosi, ma riflette il calore, la radiazione infrarossa, verso la sua sorgente.

Cosa accade nelle diverse stagioni?

  • In inverno, il calore generato dal riscaldamento interno “sbatte” contro il rivestimento del vetro e viene riflesso nuovamente verso l’interno della stanza, impedendo che si disperda verso l’esterno.
  • In estate, il vetro isolante riduce il passaggio del calore esterno verso l’interno (per conduzione). Se combinato con un trattamento di controllo solare, scherma anche l’irraggiamento diretto del sole, riducendo l’apporto di calore fino al 40%.

Poiché il trattamento basso emissivo riflette il calore interno, la lastra di vetro interna rimane più calda al tatto. Questo evita lo shock termico con l’umidità dell’aria e riduce drasticamente la formazione di condensa e muffa sui bordi.

Isolamento dal freddo.

La caratteristica distintiva di un vetro basso emissivo è la capacità di far entrare la luce naturale trattenendo il calore all’interno, il che è fondamentale durante la stagione fredda per mantenere temperature piacevoli.

Efficienza energetica.

Questi vetri riducono drasticamente il fabbisogno energetico per riscaldare o raffrescare gli ambienti di casa, evitando quella dispersione termica che equivale letteralmente a “buttare denaro dalla finestra”.

Qualità della luce.

Un vetro basso-emissivo di alta qualità non si limita a isolare, ma massimizza l’apporto di luce naturale senza alterarne eccessivamente la trasparenza o lo spettro visibile.

Addio a condensa e muffa.

Il vetro basso-emissivo rimane più caldo in superficie. Questo evita che l’umidità dell’aria si trasformi in goccioline (condensa), prevenendo la formazione di muffa intorno alle finestre.

Doppio vetro.

Composto da due lastre di vetro e un’intercapedine di gas Argon, rappresenta l’ottimo equilibrio tra isolamento termico, acustico e leggerezza: questa struttura migliora la coibentazione, poiché i gas nobili hanno capacità isolanti superiori all’aria. È la scelta standard che garantisce già prestazioni eccezionali rispetto ai vecchi infissi, che hanno dispersioni fino a tre o cinque volte maggiori.

Triplo vetro. 

Composto da tre lastre di vetro e due intercapedini di gas, offre il massimo isolamento termico disponibile, quasi il doppio rispetto al doppio vetro. È consigliato per chi cerca il silenzio assoluto o vive in zone molto esposte, ma va progettato con cura per calibrare correttamente l’ingresso della luce solare ed evitare l’oscurità tipici di prodotti di bassa qualità.

Vetro basso-emissivo (Low-E).

Trattato con ossidi metallici, riflette il calore verso l’interno e riduce drasticamente le dispersioni.

La tecnologia con cui è realizzato consiste nel depositare uno strato invisibile di metalli nobili sulla superficie interna di una delle lastre tramite processo magnetronico. Questo trattamento permette di riflettere verso l’interno il calore infrarosso generato dal riscaldamento e ridurre, di conseguenza, le dispersioni fino al 40% rispetto a una vetrocamera standard.

Vetri selettivi o a controllo solare. 

Speciali vetrate progettate per massimizzare l’ingresso della luce naturale negli ambienti, respingendo però gran parte del calore solare per evitare il surriscaldamento estivo. Questi vetri filtrano le radiazioni solari in modo selettivo, consentono cioè il passaggio della luce visibile (mantenendo gli ambienti luminosi), ma bloccano una quota significativa dell’energia infrarossa, responsabile dell’apporto di calore. Un vetro selettivo di alta qualità è in grado di ridurre l’apporto di calore di circa il 40% rispetto a un vetro standard, limitando la perdita di luminosità a solo il 10%.

Ug (trasmittanza termica)

Il valore Ug (“g” sta per glass) misura la quantità di calore che attraversa il vetro per metro quadrato quando esiste una differenza di temperatura di 1°C tra interno ed esterno. Più basso è il valore U, maggiore è il potere isolante del vetro.

g (guadagno solare)

Il valore g (detto anche fattore solare, indicato con g o FS) esprime la percentuale di energia solare che attraversa la vetrata e si trasforma in calore all’interno dell’abitazione. Un valore g basso riduce il guadagno energetico, agendo da barriera contro il surriscaldamento estivo, fenomeno cruciale per le grandi superfici vetrate o le esposizioni a sud.

LT (Trasmissione luminosa)

Il valore LT indica quanta luce naturale visibile attraversa il vetro ed è un parametro vitale per il benessere psicofisico e il ritmo circadiano degli abitanti. Mentre i tripli vetri comuni tendono a scurire gli ambienti assorbendo molta luce, i prodotti di alta qualità puntano al valore ottimale dell’80% (0,80).

Non esiste il vetro “migliore” in assoluto. Esiste quello più adatto all’orientamento della tua casa. Un triplo vetro a nord protegge dal gelo; un doppio vetro selettivo a sud protegge dal surriscaldamento.

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